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No non morirà, ma cambierà modo di essere vissuto.
Anche se effettivamente non sembra così, c'è un pò di fermento da parte dei giovani attorno alle attività manuali.
Almeno per quanto di mia conoscenza, sono proprio i giovani che non hanno studiato materie tecniche quelli più attivi. Probabilmente la sola teoria e la tastiera (del PC) non li rendono soddisfatti.
Per quanto riguarda quelli che sono sopra gli ...enta credo proprio (almeno questo è il caso di alcuni conoscenti, ed il mio) ad un certo punto sono arrivati altri problemi: il lavoro, la famiglia, il mutuo della casa, ecc., senza contare che le case sono diventate sempre più piccole, si abita sempre di più in condomini, dove spesso anche il tuo respiro disturba il vicino, figuriamoci fare delle attività manuali.
Per mia fortuna non ho mai avuto problemi nei con i vicini, ma ad un certo punto ho avuto la brillante idea di aprire una ditta.
Il mio primo plastico l'ho iniziato a 14 anni, l'ho terminato e mi sono divertito, ma a 20 anni ho dovuto smontarlo, lo spazio serviva per tutta la famiglia.
Ora, dopo circa 28 anni ho iniziato la costruzione di un diorama modulare, l'idea è ambiziosa, ed allo stesso tempo originale, ipotizzo montato 1,2 x 3,6 (4,8) metri quando montato, solo ferrovia 0,6 x 3,6 metri. C'è però più di un problema: quando monto la prima sezione, in pratica, è come se i pasti ci venissero consumati sopra, l'altro è che so solamente dove riporre due moduli, ovviamente senza fabbricati.
Di cambiare casa al momento non se ne parla, anche perchè è attualmete difficoltoso avere la concessione per costruire, o restaurare, una casa secondo certe necessità.
Effettivamente esistono tutte le varie forme di associazionismo, gruppi amatoriali, ecc., ma non attualmente qui attorno (Parma) non sono a conoscenza di niente, almeno per quanto riguarda il fermodellismo, è anche varo che in questi anni ho avuto poco tempo.
Concludo con la speranza che il nostro hobby, cos' come altri, possa trovare nuovi appassionati, e se qualcuno ci giudica malati o peggio "matti", allora evviva i "manicomi".
Saluti a tutti Marco
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