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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: giovedì 8 agosto 2019, 15:00 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Carta velina di ottima qualità. ..non c'è di meglio


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: giovedì 8 agosto 2019, 21:12 
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Iscritto il: venerdì 3 marzo 2006, 12:22
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Località: Monza
...vado controcorrente... io le sostituirei con altre spugne sintetiche. Oggi la qualità di questi materiali è nettamente migliorata. Se Hornby avesse ancora le vecchie fustelle Rivarossi, sarebbe veramente facilissimo mettere sul mercato come ricambi (e sono certo che avrebbero un'ottima risposta!!) i vecchi alloggiamenti sagomati a dovere. In alternativa, si potrebbero realizzare delle fustelle nuove (parliamo comunque di investimenti modesti, dell'ordine di qualche centinaio di Euro a fustella) e si farebbero felici tantissimi modellisti. Pensate soltanto alle articolate italiane: con una sola fustella, si potrebbero vendere migliaia di alloggiamenti di ricambio...
Ma sono convinto che su in UK nessuno si sia mai reso conto di questa opportunità, che oltre che portare fatturato e guadagni garantirebbe una straordinaria fidelizzazione della clientela...
Saluti a tutti

Pier


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: venerdì 9 agosto 2019, 10:47 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
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Ciao Trenoazzurro.
Io invece vado contro-controcorrente.... :)
Nel senso che sono convinto quasi al 100% che per la fornitura delle spugne, Rivarossi si appoggiasse a fornitori esterni. Questa ipotesi potrebbe essere suffragata da:
- In Rivarossi il ricorso a fornitori esterni è sempre stato all'ordine del giorno, addirirttura anche per la fabbricazione degli stampi dei modelli;
- In occasione dell'accorpamento tra Rivarossi e Lima, i gusci interni dei modelli sono passati dalla spugna al polistirolo, questo si stampato internamente in Lima.

Credo pertanto che, per quanto ottima possa essere, la tua idea non potrà essere mai realizzata, primo per mancanza di attrezzature, secondo per mancanza di "sensibilità" o opportunità affaristica.

Hornby ha gettato alle ortiche un intero Museo con tutta la produzione Rivarossi ( e certamente anche il materiale museale di Lima ha fatto la stessa pessima fine ), e pensiamo che possa interessare mettere sul mercato dei "ricambi" per una produzione che non è nemmeno la sua?
Diciamo eufemisticamente che ho dei forti dubbi.....

Ciao.

Guido


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: venerdì 9 agosto 2019, 11:02 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
Messaggi: 5073
... oltretutto è roba di grande volume e poco valore: il costo della logistica inciderebbe troppo sul prezzo finale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: venerdì 9 agosto 2019, 14:04 
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Iscritto il: giovedì 29 novembre 2012, 14:53
Messaggi: 199
Buongiorno a tutti e scusate l'intromissione
avevo risposto in privato a Luca pensando che il discorso fosse meno esteso ma sembra che invece l'interesse sia abbastanza vasto.
Per lavoro gestisco la produzione di una azienda che appunto "lavora" (non produce) poliuretano espanso, fibre, polimeri vari ecc... per l'industria (imballo, automotive, elettrodomestici, arredamento).
Avendo anche io riscontrato lo stesso problema con le mie '59 RR e avendo la possibilità di fare qualche test in produzione, avevo proposto a qualche negozio anni fa la fornitura di questi articoli.
Allegato:
IMG_3715-16-09-17-14-53.JPG

La risposta è stata che non ci sono volumi per gestire una ricambistica del genere che appunto comporterebbe solo spazi e costi a fronte di valori molto marginali. Il tutto si era quindi arenato e fermato lì.
Come è stato già detto, il poliuretano utilizzato per gli imballi RR si è molto evoluto nel corso degli anni (in alcuni casi è proprio cambiato polimero, mi riferisco agli imballi di alcuni modelli Roco in una spugna molto più rigida, sempre nera) pertanto credo che un PU attuale possa tranquillamente durare altri 30 anni senza problemi (lontano da umidità e luce solare diretta ed intensa).
Veniamo alle tecnologie di taglio: quello che ho utilizzato per fare questi campioni è una macchinario CNC a lama continua creando un percorso di taglio. Massima flessibilità ma necessita di "entrare" nelle figure chiuse per cui un lato del pezzo forato presenta un ingresso ad OMEGA in cui la lama entra ed esce per scavare l'interno. Costo per attrezzature pari a 0. Altra tecnologia è la tranciatura: in questo caso si tratta di un minimo investimento (circa 200€) e tempi di lavorazione un po' più lunghi con presidio dell'operatore. Ultima variante il waterjet che unisce la possibilità di forature senza ingresso e flessibilità ma ha tempi più lunghi ma sopratutto... al momento non ne disponiamo :? (NB: sicuramente nessun produttore (soprattutto di modellini) si mette in casa macchinari per una lavorazione così specifica, voluminosa e dal margine così irrisorio)
Capitolo materiali: quello che vedete in foto è un PU densità 45kg/mc con caratteristiche tecniche elevate (certificato UL, buona resistenza alla compressione e portanza per indicare alcune caratteristiche dei poliuretani). Solitamente per gli imballi si usano materiali color antracite con densità che vanno dai 25 ai 35 kg/mc, come ad esempio quei cofanetti in poliuretano bugnato in cui vengono tenuti alcuni strumenti musicali, o di precisione o anche solo cassette per gli attrezzi (vi sono casi estremi in cui si arriva anche a 110kg/mc). Con gli stessi materiali sono fatte anche molte custodie per armi (non conosco il mercato direttamente ma credo che alcuni di questi articoli abbiano durata superiore a quella dei ns treni...).

Per concludere, avevo anche studiato un sistema di modulare di archiviazione per convogli o anche singoli modelli, adattabile alle scatole delle camice (nel mio caso, di queste disponevo), che consentisse di assemblare con varie tipologie di forme degli imballi a misura per quello che si voleva salvaguardare.
Allegato:
IMG_1370-16-05-17-14-22.jpeg


Per finire, ma penso sia la parte più interessante, i costi: il materiale viene prodotto in "stecche" da 2.1mx1.1mx...90/120mtl. I lotti minimi di lavorazione/acquisto sono di circa 6mc (un blocco 2.1x1.1x3m). La resa per la messa in macchina di pezzi che consentano di utilizzare tutto il blocco per avere un buon prezzo (attorno a 1,5/2€ di MP) e quindi di qualche migliaio di pezzi. Per tirature molto più piccole il costo può arrivare anche a 5€.
Ultimo problema non trascurabile: mi ero appunto appoggiato a negozianti in quanto l'azienda non può effettuare vendita diretta al pubblico.
Mi scuso ancora per la esagerata logorrea, ma credevo di far cosa gradita una volta tanto in cui noi appassionati possiamo aver riscontro diretto ad un desiderio non così irraggiungibile.
Buona giornata a tutti
Nicola


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: venerdì 9 agosto 2019, 14:15 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
Messaggi: 1656
Località: Genova
Ciao Nicola,
altro che logorrea, hai postato una roba interessantissima.
Quindi se si riuscisse a superare lo scoglio della vendita diretta, cioè trovare qualcuno con partita IVA disposto a farsi intestare la fattura, il discorso potrebbe andare avanti?
Se l'intestatario della partita IVA non fosse un negoziante, ma un'associazione di fermodellisti, andrebbe bene lo stesso?
Ciao e grazie mille per le preziose info.

Guido


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: venerdì 9 agosto 2019, 16:34 
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Iscritto il: martedì 1 agosto 2006, 21:43
Messaggi: 387
Località: FE
Poichè le scatole della Maerklin, risalenti a sessant'anni fa sono ancora in perfette condizioni, rimango fedele al polistirolo come custodia, avvolgendo il modello con carta velina. In esso si possono incidere anche gli spazi per eventuali aggiuntivi. Nei Brico con materiale per edilizia lo si trova a buon mercato.
Rodolfo


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: venerdì 9 agosto 2019, 20:42 
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Iscritto il: giovedì 29 novembre 2012, 14:53
Messaggi: 199
Guido Brenna ha scritto:
Ciao Nicola,
altro che logorrea, hai postato una roba interessantissima.
Quindi se si riuscisse a superare lo scoglio della vendita diretta, cioè trovare qualcuno con partita IVA disposto a farsi intestare la fattura, il discorso potrebbe andare avanti?
Se l'intestatario della partita IVA non fosse un negoziante, ma un'associazione di fermodellisti, andrebbe bene lo stesso?
Ciao e grazie mille per le preziose info.

Guido


Salve Guido,
certamente è fattibile, non sono un esperto in questo campo, ma credo sia sufficiente per l'azienda emettere regolare fattura di vendita a soggetto giuridico e questo ostacolo è passato.
Quando rientreremo dalle ferie ne parlerò con il Ns commerciale e con l'amministrazione per i tecnicismi di cui sono abbastanza allo scuro. Se c'è interesse, o in chiaro o in mp datemi un'idea dei quantitativi e delle varianti di cui stiamo parlando per capire se vale la pena approfondire il discorso. Il disegno delle '59 e relativo programma di taglio sono già esistenti (attenzione però, mi sa che le scatole delle '59 ci sono di due tipi, se non ricordo male anche una versione un po' più corta...) se ci sono altri disegni o esigenze, io posso anche preparare il DXF con relativo percorso per la CNC (nelle uggiose, buie e umide serate autunnali/invernali). Poi si valuta quanti pezzi vengono fuori e se ne parla (un minimo c'è sempre, altrimenti la macchina non riesce nemmeno a fermare il blocco per la lavorazione).
Saluti e buona serata
Nicola


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: sabato 10 agosto 2019, 7:10 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2857
Località: Bracciano (Roma)
Rieccomi dopo qualche giorno di di blackout, dovuto ad assenza di PC.
Il lavoro presentato da Nicola mi sembra di ottimo livello (il massimo sarebbe lavorare spugne più scure). Se va bene a tutti, potrei candidarmi a rilevare qualche impronta, almeno per le spugne meno devastate.
Le '59 le abbiamo, inizio la verifica con le scatole in mio possesso. Ringrazio Nicola per la squisita gentilezza!


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: sabato 10 agosto 2019, 11:53 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:39
Messaggi: 851
Località: San Martino Buon Al.
Ciao Luca. Intervengo solo per portare la mia esperienza al riguardo. Se devo confezionare dei modelli o reintegrare la spugna deteriorata uso dei rettangoli di spugna bianca, che col tempo si ingiallisce, ma che funzione ottimamente. La prelevo semplicemente dalle cassette di frutta dei supermercati (in genere con l'uva), dove i commessi pedissequamente la gettano via come spazzatura indifferenziata e che invece è comodissima per me. Alla cassa nessuno oppone contestazione e, anzi, mi chiedono che cosa ne faccio. Questi rettangoli abbastanza estesi possono essere ritagliati per quel che occorre e non costano nulla, anzi è una forma di riciclo.
Saluti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: sabato 10 agosto 2019, 19:11 
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Iscritto il: martedì 31 gennaio 2006, 17:39
Messaggi: 661
Mah, se la spugna bianca col tempo ingiallisce potrebbe anche peggiorare ulteriormente invecchiando, e lasciare tracce sui modelli... come dicevo in un post precedente, bisogna vedere come tutte queste soluzioni alternative si comporteranno nel tempo.

Saluti

Edelweiss


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: domenica 11 agosto 2019, 6:39 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:39
Messaggi: 851
Località: San Martino Buon Al.
Cita:
Mah, se la spugna bianca col tempo ingiallisce potrebbe anche peggiorare ulteriormente invecchiando, e lasciare tracce sui modelli... come dicevo in un post precedente, bisogna vedere come tutte queste soluzioni alternative si comporteranno nel tempo


Dimenticavo di aggiungere che ho cominciato questa scelta oltre 15 anni fa e quando riapro le confezioni trovo tutto esattamente come le avevo disposte. Inoltre l'ingiallimento deriva dal fatto che le lascio per qualche tempo all'aria della cantina. A me dà l'impressione che sia più corposa e fitta di quella usata dalla RR a suo tempo. Comunque per il momento è un'esperienza positiva.
Saluti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: domenica 11 agosto 2019, 21:12 
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Nome: Santino Toscano
Iscritto il: martedì 7 febbraio 2017, 6:04
Messaggi: 1970
Località: Monza
Comunque qualcuno (ditta) ci ha pensato
https://www.auhagen-shop.de/product_info.php?info=p926_foam-rubber-inserts-for-au-boxes.html
....


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: martedì 13 agosto 2019, 15:20 
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Nome: Andrea Brogi
Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 15:03
Messaggi: 1111
Ciao Luca una guida la trovi sul TTM num 24 del dicembre 2005 per usare il polistirolo bianco e sagomarlo.

L'unica azione davvero efficace è la sostituzione preventiva della gommapiuma così si evita che si degradi a contatto del modello.

Buon Lavoro :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Spugne RR decomposte
MessaggioInviato: mercoledì 14 agosto 2019, 16:54 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 20:13
Messaggi: 1082
Località: roma
alle borse scambio troviamo spesso un banco che vende ottime scatole a buon prezzo;

qui mi pare invece che si cerchi una soluzione casareccia, bella a vedersi, senza la scatola,... e a max 1,5 euro al pezzo. O no?


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