Buongiorno a tutti e scusate l'intromissione
avevo risposto in privato a Luca pensando che il discorso fosse meno esteso ma sembra che invece l'interesse sia abbastanza vasto.
Per lavoro gestisco la produzione di una azienda che appunto "lavora" (non produce) poliuretano espanso, fibre, polimeri vari ecc... per l'industria (imballo, automotive, elettrodomestici, arredamento).
Avendo anche io riscontrato lo stesso problema con le mie '59 RR e avendo la possibilità di fare qualche test in produzione, avevo proposto a qualche negozio anni fa la fornitura di questi articoli.
Allegato:
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La risposta è stata che non ci sono volumi per gestire una ricambistica del genere che appunto comporterebbe solo spazi e costi a fronte di valori molto marginali. Il tutto si era quindi arenato e fermato lì.
Come è stato già detto, il poliuretano utilizzato per gli imballi RR si è molto evoluto nel corso degli anni (in alcuni casi è proprio cambiato polimero, mi riferisco agli imballi di alcuni modelli Roco in una spugna molto più rigida, sempre nera) pertanto credo che un PU attuale possa tranquillamente durare altri 30 anni senza problemi (lontano da umidità e luce solare diretta ed intensa).
Veniamo alle tecnologie di taglio: quello che ho utilizzato per fare questi campioni è una macchinario CNC a lama continua creando un percorso di taglio. Massima flessibilità ma necessita di "entrare" nelle figure chiuse per cui un lato del pezzo forato presenta un ingresso ad OMEGA in cui la lama entra ed esce per scavare l'interno. Costo per attrezzature pari a 0. Altra tecnologia è la tranciatura: in questo caso si tratta di un minimo investimento (circa 200€) e tempi di lavorazione un po' più lunghi con presidio dell'operatore. Ultima variante il waterjet che unisce la possibilità di forature senza ingresso e flessibilità ma ha tempi più lunghi ma sopratutto... al momento non ne disponiamo

(NB: sicuramente nessun produttore (soprattutto di modellini) si mette in casa macchinari per una lavorazione così specifica, voluminosa e dal margine così irrisorio)
Capitolo materiali: quello che vedete in foto è un PU densità 45kg/mc con caratteristiche tecniche elevate (certificato UL, buona resistenza alla compressione e portanza per indicare alcune caratteristiche dei poliuretani). Solitamente per gli imballi si usano materiali color antracite con densità che vanno dai 25 ai 35 kg/mc, come ad esempio quei cofanetti in poliuretano bugnato in cui vengono tenuti alcuni strumenti musicali, o di precisione o anche solo cassette per gli attrezzi (vi sono casi estremi in cui si arriva anche a 110kg/mc). Con gli stessi materiali sono fatte anche molte custodie per armi (non conosco il mercato direttamente ma credo che alcuni di questi articoli abbiano durata superiore a quella dei ns treni...).
Per concludere, avevo anche studiato un sistema di modulare di archiviazione per convogli o anche singoli modelli, adattabile alle scatole delle camice (nel mio caso, di queste disponevo), che consentisse di assemblare con varie tipologie di forme degli imballi a misura per quello che si voleva salvaguardare.
Allegato:
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Per finire, ma penso sia la parte più interessante, i costi: il materiale viene prodotto in "stecche" da 2.1mx1.1mx...90/120mtl. I lotti minimi di lavorazione/acquisto sono di circa 6mc (un blocco 2.1x1.1x3m). La resa per la messa in macchina di pezzi che consentano di utilizzare tutto il blocco per avere un buon prezzo (attorno a 1,5/2€ di MP) e quindi di qualche migliaio di pezzi. Per tirature molto più piccole il costo può arrivare anche a 5€.
Ultimo problema non trascurabile: mi ero appunto appoggiato a negozianti in quanto l'azienda non può effettuare vendita diretta al pubblico.
Mi scuso ancora per la esagerata logorrea, ma credevo di far cosa gradita una volta tanto in cui noi appassionati possiamo aver riscontro diretto ad un desiderio non così irraggiungibile.
Buona giornata a tutti
Nicola