Comunque, seghe mentali/legali a parte, rispondo alle curiosità sulla stampa 3D...
OVVIAMETE QUESTE SONO LE MIE CONSIDERAZIONI SULLA STAMPA 3D MATURATE IN CIRCA 6 ANNI D’ESPERIENZA PRENDETELE CON “LE MOLLE” OGNI GIORNO SALTA FUORI QUALCOSA DI NUOVO QUINDI QUANTO SCRIVO OGGI....DOMANI SARA' GIA' OBSOLETO...
PREMESSA
Premetto subito una cosa basilare, se non si disegna "a regola d'arte" un oggetto, la stampante 3D, che sia FDM (a filamento) o SLA (a resina) o di altra tecnologia non potrà fare i miracoli, quindi, prima di chiedersi "quale stampante comprare" bisogna scegliere un CAD 3D e imparare ad usarlo almeno bene; su quale CAD 3D...lascio a voi scegliere perchè è una cosa molto personale dove l'ergonomia dell'interfaccia del programma deve esservi congeniale...intuitiva insomma. Io uso Rhino 3D da anni ma in passato ho usato PovRay, 3D Studio, Blender, FreeCad e mai nessuno mi restituiva quel "quid"...gusti personali...ovviamente.
Detto ciò bisogna poi disegnare oggetti stampabili, è inutile, x esempio, passare al cad giorni a disegnare un'albero con le foglie, imperfezioni della corteccia, ecc.. e poi volerlo stampare in 3D in H0....è impossibile...forse in una scala più grande...molto grande; come anche voler stampare particolari di 1 decimo....magari una stampante SLA lo stampa ma poi? Appena lo si tocca si sbriciola.
Insomma disegnare bene...si...ma con criterio…
CHE STAMPANTE
Che stampante scegliere...bhe...anche qui, dipende da cosa si vuole stampare; ovviamente i "puristi" diranno a gran voce SLA, certo, concordo con loro perchè questa è una tecnologia che permette di stampare dettagli estetici molto piccoli ma dal punto di vista meccanico molto fragili quindi bisogna valutare se è meglio, per esempio, stampare un oggetto con chiodature sottoposto a stress meccanico in SLA col rischio di avere il risultato perfetto con chiodatura in scala ma che alla prima "botta" si spezza o stamparlo senza chiodature o con chiodatura di dimensione più abbondante in FDM con un materiale più solido e magari capace di resistere agli urti.
Io personalmente, ho scelto la seconda strada perchè ritengo la stampa FDM più adattabile ad un uso più generico; posso realizzare oggetti piccoli con una buona qualità e robustezza come anche oggetti molto molto grandi con la medesima qualità...insomma posso stamparmi un porta gancio, un ingranaggio, una ringhiera, ecc...come il contenitore della centrale, dei porta mensola per la vetrina dei modelli, i braccetti della macchinina RC di mio figlio, il pomello del forno della cucina, ecc... Ovviamente non potrò mai arrivare al dettaglio di una SLA ma....esistono anche i service....

Dal punto di vista degli strumenti di "corollario", se non si stampa in ABS che sprigiona fumi tossici e quindi necessita di un ambiente ben areato o con impianto di estrazione di fumi, basta una bomboletta di lacca extraforte, una spatola in metallo, pinzette, cutter e i soliti attrezzi che ogni buon modellista ha (O DOVREBBE) avere nel suo laboratorio.
Nel caso delle stampanti FDM una cosa importante è la meccanica, più è precisa e stabile, meglio la stampante stamperà io prediligo le cartesiane e core xy dove la testina ha l'onere di spostarsi sugli assi X e Y mentre il piano di stampa sulla Z ma per certe applicazioni "grossolane" va anche bene una RepRap dove la testina si muove sugli assi X e Z e il piano sulla Y. Diciamo che una regola non scritta vede le cartesiane e core xy un passo avanti rispetto alle RepRap ma...è poi tutto da vedere modello per modello. Diciamo che stampanti in kit da 150 euro non ci si può aspettare miracoli; per Kit semiassemblati tra i 250 e i 400 specie se cartesiani, si possono fare già molte cose interessanti e per modelli già assemblati dai 600 euro in sù...solo la bravura del disegnatore/stampatore e la tecnologia di stampa pongono un limite alla qualità.
Nel caso di stampanti SLA...meglio partire subito con un modello da almeno 600-700 euro di marca in modo da avere il pacchetto completo di avviamento (hardware certificato e software dedicato), però ricordate che questo genere di stampa necessita di più accortezze, ambiente idoneo, guanti e maschere di protezione, alcool isopropilico, forno per indurimento UV, filtri per filtrare la resina avanzata dalla stampa, ecc. insomma, per fare le cose, fatte bene, per un sistema SLA bisogna preventivare almeno 1000 euro circa…
MATERIALI
Qui c’è una vera giungla sia per una che per l’altra tecnologia.
Per mia esperienza con le FDM posso affermare con certezza che (per ora) il migliore materiale per stampare oggetti che poi possono essere lavorati in post produzione è il PETG che unisce la facilità di stampa del PLA la lavorabilità dell’ABS e la resistenza del Nylon ovviamente...non al 100% nel senso che si stampa facilmente come il PLA ma è anche più rognoso perché, essendo molto viscoso, tende a filare specie se si stampa a velocità elevate, è lavorabile come l’ABS ma, essendo resistente agli acidi (anche alla nitro) è anche difficile da incollare (per ora riesco ad incollarlo solo con Cianocrilato di qualità...non il semplice Attack…), è resistente come il nylon ma non è nylon...intendiamoci
Il PLA, visto che costa meno del Petg ed è più semplice da stampare, lo uso solo per prove o per oggetti molto grandi. In post produzione è pessimo! Non si carteggia bene, se si fora fonde subito, è tenero quindi le viti autofilettanti spanano il filetto dopo 2-3 avvita-svita, non reagisce bene ai solventi quindi è meglio andare sugli acrilici all’acqua.
Per gli altri materiali, vi rimando a Google, perché ce ne sono veramente un’infinità….idem per la tecnologia SLA, della quale so solo quello che mi hanno detto nei service (cioè poco) e per quel che ho fatto stampare ho visto che la tendenza è di usare una resina opaca grigia o bianca che, però dopo pochi mesi ha iniziato a imbarcarsi e polverizzarsi o una resina trasparente (della famiglia del policarbonato) che mi sembra migliore….e qui mi fermo...per mia ignoranza sulla materia.
Direi che per ora mi fermo qui...si lo so ho detto tutto e niente...cosa credevate che vi svelassi i miei trucchi? (scherzo)