bigboy60 ha scritto:
Per cortesia non rientriamo per l' ennesima volta nell' oscuro meandro dei colori corretti / errati...
Sì, sì, sempre detto anch’io che sulla questione colori è come parlare del sesso degli angeli, e per questo sono stato additato come avvocato difensore d’ufficio, vedo ora che sono in buona compagnia.
Tuttavia, mi ricordo critiche degli “esperti” all'indirizzo di alcuni colori navetta (quelli a detta loro corretti erano valutati dalle vetrine della fiera

), ad alcuni grigio perla (color bile per l’esperto che credeva esistessero le Grand Confort di seconda classe

), ad alcuni grigio nebbia (tendenti al verdino), ad alcune tonalità di rosso fegato, ad alcune tonalità di grigio beige (troppo chiare o scure) da abbinarsi al precedente, o ancora dei vari grigio ardesia, giungendo ad un paio di mesi fa dove non si distingueva il color castano dal color bruno.
Tutte critiche disseminate in pagine e pagine di ciarle degli "esperti" che brandendo sicumera, diffondevano il dogma che le officine avevano la mazzetta colori FS ed i colori erano quelli, e che allo stato a nuovo i colori erano tutti uguali.
Pagine e pagine dove si stabiliva che per colorare il modellino forse sarebbe stato meglio applicare prima il colore più chiaro chiaro e poi quello più scuro per non falsare i colori e amenità del genere.
Bene, ora invece si riconosce che:
-“Se si parla di realtà, le latte (o tolle - a seconda della zona avevano un nome diverso) arrivavano dal magazzino generale approvvigionamenti all'epoca. Anche il diluente che poteva essere differente anch'esso, era miscelato "a occhio" e già creava differenze. E non era sempre lo stesso fornitore a rifornire il magazzino. Oltre al fatto ... che chi faceva l'intervento sulla macchina, spesso "lavava" frettolosamente il pennello nella latta di altro colore, magari dopo aver verniciato i carrelli neri ......Quindi avevi macchine in uscita a breve distanza, differenti, semplicemente per fornitura o per addetto/i”. -"sembra che la differenza rispetto al reale e agli altri modelli non stia nei colori ma nella normale gamma delle tonalità che a loro volta dipende sia dalla maggiore o minore esposizione ai fattori atmosferici sia da svariati fattori".Sarà la volta buona che non si sentirà più parlare di corrispondenza dei colori, tonalità, luminosità? Ne dubito…
Saluti.