L' ottimo intervento di R.Olivero ha il grande merito di chiarire , in termini pratici , quale sia il compromesso tecnico-progettuale che - da sempre -rende possibile il funzionamento dei modelli in HO.
Penso che l' H0 abbia dimostrato di risolvere molti problemi in modo funzionale e semplice.
Purtroppo , pur piegando a se praticamente tutta la meccanica ferroviaria , non puo' nulla contro la fisica.
Sulla posa del binario sono praticamente d' accordo .
E' vero al 99% .
Bisogna , visto che stiamo parlando di isostaticita' , lasciare almeno un margine .
Infatti un telaio rigido a due assi si comportera' sul binario come se avesse sempre e solo tre ruote.
Quelli con piu' ruote ...chi lo sa.
Per fortuna , come risulta dall' esperienza comune , cio' non ha un effetto
fondamentale sul funzionamento dinamico- proprio per le ragioni da te ben espresse.
Rimane il fatto che le imperfezioni del binario sono molte se e' posato male ( anche geometricamente ) , poche se e' posato bene ma possono essere zero solo se fosse posato con perfezione assoluta .
Cosa che non e' possibile . Neanche al vero.
A livello non solo teorico , ma soprattutto pratico , rimarra' una somma di imperfezioni da assorbire .
E' cio' si puo fare solo su i rotabili .
Mi sembra che al centro della discussione ci sia questo.
Sono quindi d' accordo con te sull' opportunita' di adottare l' appoggio isostatico quando possibile ( mi sembra che Saba citi solo modelli di macchine a due assi ) come efficace soluzione .
Capisco il senso delle soluzioni miste ( non completamente isostatiche o compensate ) che proponete a livello progettuale (e di quelle migliorative che sono state studiate ) .
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Cita:
In ogni modo, almeno un po' di escursione verticale al II e IV asse ci vorrebbe per sfruttare al massimo le potenzialità della meccanica. Non che così non vada, dico solo che non si sfrutta al meglio.
Io credo che il problema sia la massa aderente .
Come e' distribuito il peso sugli assi ?
Se il telaio non compensa ( distribuisce ) continuamente il peso sugli assi ( molti ), si potranno avere - grazie all' escursione verticale - piu' ruote (forse ) in contatto con la rotaia ( per il loro stesso peso ) ma, essendo scariche , senza alcun effetto ai fini dell' aderenza .
Un modello compensato in termini pratici vuol dire avere un telaio completamente e concettualmente diverso.
ciao
luca