Cmdrmerk ha scritto:
Il digitale con le sue potenzialità lo vedi usando una loco con Sound, luci varie, gangi funzionanti, doppie trazioni, fumo impostazione dei percorsi, pantografi funzionanti, carrozze illuminate, porte che si aprono e si chiudono, rumori delle varie attività svolte da un treno cantiere..... Ecc ecc.
Veramente su tutte le loco che ho le istruzioni dicono che in digitale non si possono usare i pantografi per l'alimentazione....
Anche io dopo tanti anni di analogico sono passato al digitale, principalmente per curiosità, anche per me per ora è solo applicato alle motrici, in quanto il plastico è stato progettato e realizzato in analogico, e ora pur disponendo dei decoder per gli scambi non li ho installati anche perchè la maggior parte di loro sono sincronizzati con altri (in un caso con altri 7).
Devo dire che all'inizio mi piaceva di più, è comodo manovrare singolarmente macchine su di un unica rotaia senza sezionamenti, però oltre ai problemi di settaggio (alcuni mi hanno fatto patire un pò) e qualche decoder bruciato (ho fatto fuori 5 hornby), purtroppo la parte più antipatica ce l'ho con la captazione della corrente, purtroppo l'analogico prende e riparte quasi senza fermarsi, magari rallenta un attimo, il digitale si blocca e riparte in accellerazione, se poi il tratto presenta più problemi ci mette una vita.. con Lenz e ESU va un pochino meglio, del resto anche io gradualmente sto passando a decoder migliori.
Purtoppo i problemi di contatto non sono facili da risolvere, generalmente sono nelle aree di scambio e dovuti all'ossidazione e allo sporco delle rotaie.
Alcune macchine però non le ho digitalizzate o le ho riportate in analogico, motivo principale, il decoder riduce le prestazioni, e quelle destinate solo a girare sugli ovali esterni, non operativi vanno meglio così, anche perchè altrimenti mia figlia si lamenta che il trenino va troppo piano.....
cc
Confermo, per pantografi funzionanti , intendevo il movimento !,