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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: domenica 14 dicembre 2014, 7:23 
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Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2011, 16:03
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il digitale richiede tempo e voglia di smanettare....oltre il fatto che devi adattarlo sulle loco per aprirle, modificarle e chiuderle.

io l'ho lasciato stare.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: domenica 14 dicembre 2014, 12:07 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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Anche io ho cominciato con i decoder economici ... All'inizio gli hornby li ho pagati anche solo 9 euro.
Poi sono successe varie cose:
- il prezzo degli economici é salito e quello dei buoni e diminuito
- le funzioni pilotabili sulle loco sono aumentate
- c'è stato il progressivo abbandono degli spinotti 8 pin e dei fili
- sulle loco sono stati installati motori sempre piú spinti e quindi più rognosi nel controllo

Insomma in breve ho avuto necessità di performance più stabili e controllabili

Man mano i decoder economici vengono tolti d'opera (buoni per le funzioni) e sostituiti da altri più adeguati.

Una riflessione: Se si ha un plastico grande le prestazioni del decoder servono; se si ha un diorama operativo o dei binari volanti e ci si diverte a fare delle manovre pure! I decoder economici servono solo in vetrina... Ma meglio niente allora!


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: domenica 14 dicembre 2014, 14:58 
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Iscritto il: martedì 11 gennaio 2011, 0:09
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Ciao,
Il digitale che stai provando è solo l'inizio di un mondo dove! L'appassionato interagisce con il proprio plastico o diorama, dove il ferroviere in miniatura da vita al convoglio.
Il digitale con le sue potenzialità lo vedi usando una loco con Sound, luci varie, gangi funzionanti, doppie trazioni, fumo impostazione dei percorsi, pantografi funzionanti, carrozze illuminate, porte che si aprono e si chiudono, rumori delle varie attività svolte da un treno cantiere..... Ecc ecc.
Credo ti possa essere utili capire se il passo successivo che vuoi fare è sfruttare tutte le potenzialità del DCC, oppure fermarti al semplice comando di una loco senza altre funzioni oltre al comando della direzione e velocità.
Per esperienza trovi a prezzi abbordabili centraline usate, ma con garanzia! Che ti permettono di iniziare più comodamente a sfruttare il digitale!
Credo di non offendere nessuno nel dirti che il riferimento in Italia del Dicitale sia ESSEMMEMODEL di Milano .... Tratta anche usato!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: domenica 14 dicembre 2014, 15:37 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2857
Località: Bracciano (Roma)
Io ho iniziato con l'intellibox molti anni fa. Non esisteva un gran che nel mercato delle centrali a parte marklin, Arnoldo e fleischmann però non compatibile al 100% dcc.
I primi decoder furono lenz, ma avevo da risolvere il problema di digitalizzare una valanga di macchine che erano nella mia collezione. Infatti, una volta provato a muovere i primi passi, ho archiviato l'alimentatore pwm che usavo, ma dovevo digitalizzare il maggior numero di macchine per divertirmi sul plastico. Ho quindi iniziato a comprare con molti amici, centinaia di decoder nce essenzialmente di due misure per poter trovare posto nelle macchine che avevo. Di fatto, tutte le macchine da plastico hanno quindi ricevuto il loro decoder e per fortuna ad oggi tutti ancora funzionano senza problemi. I decoder hornby non mi hanno mai attizzato troppo per via della.poca corrente che erano capaci di erogare al motore. Con l'avvento delle interfacce a 21 pin, dopo una prima fase in cui modificavo il "tappo" a 21 pin dei modelli a.cui saldavo i decoder nce, ho iniziato ad acquistare gli Esu e gli Zimo. Cmq se si vuole avere un buona qualità di marcia del locomotore, qualche effetto luci e altre funzioni accessorie, è indispensabile acquistare decoder di una certa qualità, che abbiano le uscite protette dai cc, e che permettano le impostazioni di accelerazione e frenatura attraverso la definizione delle rispettive curve.
Qualche anno fa ho avuto bisogno di dotare il plastico di un paio di pad per effettuare manovre nelle stazioni.
Ho quindi acquistato l'interfaccia uhlenbrock x l'intellibox ed ho acquistato un paio di multimaus con i quali mi trovo benissimo....


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: domenica 14 dicembre 2014, 22:35 
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Iscritto il: domenica 18 dicembre 2011, 15:41
Messaggi: 39
Ho una centralina Hornby Select, molto basic ma semplice e adatta per iniziare con il digitale sul mio plastirama da 3mt.x60cm. studiato per farci essenzialmente manovre, scambi in analogico e loco in digitale. Ora le dimensioni si stanno espandendo: altri 10 mt. per profondità variabili da 30cm. a max un metro (se farò il cappio di ritorno) e il piacere di osservare i treni col naso appoggiato sul piano del plastico mi stanno spingendo a valutare un nuovo acquisto. Premetto che per me il digitale è per lo più incomprensibile ma ho chiaro quale sia la mia esigenza: una centralina con comando wireless. Non voglio spendere un sacco di quattrini tipo centraline da 400 euro... Ho messo gli occhi sulla Bachmann E-Z Command Dynamis Basic, mi sembrerebbe ideale. che ne dite?
Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: domenica 14 dicembre 2014, 23:55 
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Iscritto il: mercoledì 18 dicembre 2013, 12:11
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Allora prendi una centrale che si possa comandare dallo smartphone. Quella di Nuccio lo fa :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: lunedì 15 dicembre 2014, 0:03 
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Iscritto il: mercoledì 19 luglio 2006, 19:22
Messaggi: 1394
Località: Bari
umbriele ha scritto:
Allora prendi una centrale che si possa comandare dallo smartphone. Quella di Nuccio lo fa :)


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Ciao, puoi darmi con mp (se credi) qualche riferimento più preciso al riguardo?
Tra l'altro, con tutto il rispetto, non so chi sia Nuccio.
Gianfranco


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: lunedì 15 dicembre 2014, 0:10 
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Iscritto il: domenica 18 dicembre 2011, 15:41
Messaggi: 39
Puoi dare anche me qualche ragguaglio sulla “centrale di Nuccio”? Mai sentito parlarne.
Grazie
Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: lunedì 15 dicembre 2014, 0:19 
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Iscritto il: venerdì 21 marzo 2008, 20:09
Messaggi: 381
Località: Tra Murgia e Salento
Nuccio è Buddace, in questo forum, ma anche e soprattutto in dccworld.com dove è descritta ClaudiaCS , la centrale da lui progettata.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: lunedì 15 dicembre 2014, 8:25 
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Iscritto il: lunedì 8 marzo 2010, 14:15
Messaggi: 657
Località: ARDEA (RM)
Il digitale con le sue potenzialità lo vedi usando una loco con Sound, luci varie, gangi funzionanti, doppie trazioni, fumo impostazione dei percorsi, pantografi funzionanti, carrozze illuminate, porte che si aprono e si chiudono, rumori delle varie attività svolte da un treno cantiere..... Ecc ecc.

Veramente su tutte le loco che ho le istruzioni dicono che in digitale non si possono usare i pantografi per l'alimentazione....

Anche io dopo tanti anni di analogico sono passato al digitale, principalmente per curiosità, anche per me per ora è solo applicato alle motrici, in quanto il plastico è stato progettato e realizzato in analogico, e ora pur disponendo dei decoder per gli scambi non li ho installati anche perchè la maggior parte di loro sono sincronizzati con altri (in un caso con altri 7).
Devo dire che all'inizio mi piaceva di più, è comodo manovrare singolarmente macchine su di un unica rotaia senza sezionamenti, però oltre ai problemi di settaggio (alcuni mi hanno fatto patire un pò) e qualche decoder bruciato (ho fatto fuori 5 hornby), purtroppo la parte più antipatica ce l'ho con la captazione della corrente, purtroppo l'analogico prende e riparte quasi senza fermarsi, magari rallenta un attimo, il digitale si blocca e riparte in accellerazione, se poi il tratto presenta più problemi ci mette una vita.. con Lenz e ESU va un pochino meglio, del resto anche io gradualmente sto passando a decoder migliori.
Purtoppo i problemi di contatto non sono facili da risolvere, generalmente sono nelle aree di scambio e dovuti all'ossidazione e allo sporco delle rotaie.
Alcune macchine però non le ho digitalizzate o le ho riportate in analogico, motivo principale, il decoder riduce le prestazioni, e quelle destinate solo a girare sugli ovali esterni, non operativi vanno meglio così, anche perchè altrimenti mia figlia si lamenta che il trenino va troppo piano.....


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 Oggetto del messaggio: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: lunedì 15 dicembre 2014, 8:42 
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Messaggi: 2704
Cmdrmerk ha scritto:
Il digitale con le sue potenzialità lo vedi usando una loco con Sound, luci varie, gangi funzionanti, doppie trazioni, fumo impostazione dei percorsi, pantografi funzionanti, carrozze illuminate, porte che si aprono e si chiudono, rumori delle varie attività svolte da un treno cantiere..... Ecc ecc.

Veramente su tutte le loco che ho le istruzioni dicono che in digitale non si possono usare i pantografi per l'alimentazione....

Anche io dopo tanti anni di analogico sono passato al digitale, principalmente per curiosità, anche per me per ora è solo applicato alle motrici, in quanto il plastico è stato progettato e realizzato in analogico, e ora pur disponendo dei decoder per gli scambi non li ho installati anche perchè la maggior parte di loro sono sincronizzati con altri (in un caso con altri 7).
Devo dire che all'inizio mi piaceva di più, è comodo manovrare singolarmente macchine su di un unica rotaia senza sezionamenti, però oltre ai problemi di settaggio (alcuni mi hanno fatto patire un pò) e qualche decoder bruciato (ho fatto fuori 5 hornby), purtroppo la parte più antipatica ce l'ho con la captazione della corrente, purtroppo l'analogico prende e riparte quasi senza fermarsi, magari rallenta un attimo, il digitale si blocca e riparte in accellerazione, se poi il tratto presenta più problemi ci mette una vita.. con Lenz e ESU va un pochino meglio, del resto anche io gradualmente sto passando a decoder migliori.
Purtoppo i problemi di contatto non sono facili da risolvere, generalmente sono nelle aree di scambio e dovuti all'ossidazione e allo sporco delle rotaie.
Alcune macchine però non le ho digitalizzate o le ho riportate in analogico, motivo principale, il decoder riduce le prestazioni, e quelle destinate solo a girare sugli ovali esterni, non operativi vanno meglio così, anche perchè altrimenti mia figlia si lamenta che il trenino va troppo piano.....


Per pantografi funzionanti intendeva che si abbassano e si alzano da soli…

http://youtu.be/ckJ9uc7_TEM

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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: lunedì 15 dicembre 2014, 9:27 
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Messaggi: 657
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Mitico!!!!
una coppia costerà quanto la loco


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: lunedì 15 dicembre 2014, 9:37 
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Iscritto il: mercoledì 18 dicembre 2013, 12:11
Messaggi: 2704
Cmdrmerk ha scritto:
Mitico!!!!
una coppia costerà quanto la loco


Beh no...è un intervento artigianale spiegato qui:

http://www.dccworld.it/index.php?page=d ... grafo.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: lunedì 15 dicembre 2014, 14:30 
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Di mio, mi sono autocostruito quasi tutto (di comprato ho solo un Lokmaus2 per comandare i modelli), il controllo digitale è diventato soprattutto area di sperimentazione. Adesso ho in atto un programma di sperimentazioni su un uso "improprio ed... eccessivo" :mrgreen: del decoder trazione (che sostituisce l'alimentazione ma sempre attraverso il binario... problemi di chi fa N :roll: ).


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2014, 1:44 
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Messaggi: 90
Cmdrmerk ha scritto:
Il digitale con le sue potenzialità lo vedi usando una loco con Sound, luci varie, gangi funzionanti, doppie trazioni, fumo impostazione dei percorsi, pantografi funzionanti, carrozze illuminate, porte che si aprono e si chiudono, rumori delle varie attività svolte da un treno cantiere..... Ecc ecc.

Veramente su tutte le loco che ho le istruzioni dicono che in digitale non si possono usare i pantografi per l'alimentazione....

Anche io dopo tanti anni di analogico sono passato al digitale, principalmente per curiosità, anche per me per ora è solo applicato alle motrici, in quanto il plastico è stato progettato e realizzato in analogico, e ora pur disponendo dei decoder per gli scambi non li ho installati anche perchè la maggior parte di loro sono sincronizzati con altri (in un caso con altri 7).
Devo dire che all'inizio mi piaceva di più, è comodo manovrare singolarmente macchine su di un unica rotaia senza sezionamenti, però oltre ai problemi di settaggio (alcuni mi hanno fatto patire un pò) e qualche decoder bruciato (ho fatto fuori 5 hornby), purtroppo la parte più antipatica ce l'ho con la captazione della corrente, purtroppo l'analogico prende e riparte quasi senza fermarsi, magari rallenta un attimo, il digitale si blocca e riparte in accellerazione, se poi il tratto presenta più problemi ci mette una vita.. con Lenz e ESU va un pochino meglio, del resto anche io gradualmente sto passando a decoder migliori.
Purtoppo i problemi di contatto non sono facili da risolvere, generalmente sono nelle aree di scambio e dovuti all'ossidazione e allo sporco delle rotaie.
Alcune macchine però non le ho digitalizzate o le ho riportate in analogico, motivo principale, il decoder riduce le prestazioni, e quelle destinate solo a girare sugli ovali esterni, non operativi vanno meglio così, anche perchè altrimenti mia figlia si lamenta che il trenino va troppo piano.....
cc

Confermo, per pantografi funzionanti , intendevo il movimento !,


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