Avendo letto anche l'omonimo filetto su DCCWorld e considerando sia il fenomeno delle loco trix nonchè l'estensione del plastico (e delle relative linee di alimentazione immagino) mi viene il dubbio che, oltre la diversa conducibilità sul modello, il problema possa essere accentuato anche da una diversa resistenza interna del "percorso" seguito dalla corrente di corto a seconda della varia combinazione di ruote in presa.
Il corto lo fa la ruota (o le ruote) ma il circuito elettrico, compreso il modulo, si chiude chissà dove ... magari attraversando giunzioni di rotaia (allentate? ossidate?), giunzioni di cavi (saldature fredde? morsetti laschi?) e lunghezze/diametri di cavi che sono diversi a seconda di come il corto si crea.
Se definiamo così ...
A____ ____C
B____ ____D
... le rotaie nel punto di passaggio dalla tratta normale (A e B) a quella controllata dal modulo (C e D) avremo le possibili combinazioni di corto potenzialmente critiche (quando le tratte non sono in fase):
- A con C
- B con D
- A con D
- B con C
Poi ci sono le combinazioni multiple dove, in tempi non identici ma sostanzialmente coincidenti, si sommano più corti (ma queste non sembrano essere un problema).
Le stesse combinazioni esistono all'altra estremità della tratta controllata dal modulo (essendo questa, da quanto ho capito, un raccordo tra zone con polarità opposta ... spero appartenenti allo stesso "distretto" elettrico perchè altrimenti il problema si complica!).
Orbene per capire se il problema viene anche dai circuiti (binario e fili) del plastico è e necessario fare mente locale al giro percorso dalla corrente di corto a seconda della combinazione di contatti che si verifica.
Per fare delle prove mi munirei di un circuitino utile a sapere se le tratte sono in fase o meno:
Allegato:
testerfase.gif [ 1.91 KiB | Osservato 1139 volte ]
I due terminali vanno connessi rispettivamente ad A e C (oppure B e D), se il led si accendono le tratte sono in opposizione di fase (il circuito è calcolato per assorbire meno di 5mA che dovrebbero essere ininfluenti ai fini delle prove seguenti).
Assicurandomi che nel punto di passaggio in esame le due tratte sono in opposizione di fase (grazie al circuitino di prova) mediante un multimetro (commutato su corrente alternata e fondo scala di almeno un paio di A) toccando con i puntali le varie rotaie (A e C, B e D, ecc.) verificherei quali sono le combinazioni che innescano correttamente il modulo (i led del tester di fase si spengono) oppure no (protezione della centralina). Se il multimetro ha la funzione di "memoria di picco" si può riuscire a leggere anche la corrente di corto a seconda delle combinazioni.
Dette prove vanno ripetute anche nell'altro punto di passaggio.
Alla fine della fiera avremo uno schema di quando interviene il modulo e quando no (se interviene sempre allora il problema è sicuramente e solamente nella circuiteria dei modelli).
Per i casi in cui il modulo non si attiva bisogna analizzare tutto il percorso che segue la corrente e verificarne tutte le giunzioni ovvero la resistenza complessiva.
Con molta pazienza e andando poi a sistemare qualcosa sul plastico penso che questa sia l'unica strada per risolvere il problema ... se si vuole continuare ad usare il modulo d'inversione!
Infatti concordo con Buddace che la cosa migliore sarebbe quella di invertire la polarità della tratta tramite relè "
pilotato da decoder pilotato da rocrail tramite retroazione" oppure anche con sensori d'ingresso ai due punti di passaggio ... quindi legare la polarizzazione della tratta non ad una rilevazione di corto (che, come abbiamo visto, non è detto sia sempre uguale) bensì ad una logica di occupazione delle tratte adiacenti.
EDIT: mi è venuto in mente che anche il comportamento del modulo potrebbe essere intrinsecamente diverso a seconda di come sta commutando (da "dritto" a "invertito" piuttosto che da "invertito" a "dritto") ... questo potrebbe essere evidenziato, a modulo fuori opera, con prove di limite di sensibilità nelle due condizioni. Se le correnti in gioco nei due casi sono evidentemente diverse direi che il modulo è "venuto fuori male".