Miura ha scritto:
Coraggio! Il tanto odiato XMPR che però dava un'impronta originale e unica alle nostre ferrovie ( a me quei colori son sempre piaciuti, semmai non mi piaceva come li avevano assemblati dando la predominanza al bianco. Se tutto il materiale rotabile fosse stato, invece, come le giubileo a dominanza azzurra .....) sta scomparendo.
Beccatevi ora le schifosissime livree attuali, l'ospedaliera delle carrozze diurne, copiata pari pari dalla ICE tedesca, e quella vomitevole delle notturne con la banda rossa sul blu, che prosegue l'orgia del cattivo gusto con l’orientalizzazione delle nostre livree (con quella banda rossa assomigliano alle livree bielorusse, bulgare o altre cose simili dell’est ex comunista …. di una tristezza) , iniziata 10 anni fa quando hanno cominciato, con le frecce rosse, a rovinare l'eleganza dei treni ad alta velocità rendendoli pacchiani oltre che anonimi.
Il castano isabella è affettivamente importante, ma anche quella livrea è di una tristezza. Esprime povertà solo a guardarla, come era, infatti, l’Italia di allora. Però almeno ci rendeva unici in Europa dove dominava il verde ovunque. Un po’ come è stato l’XMPR che ci ha distinto negli ultimi vent’anni . Ora invece sui regionali con le livree Jazz abbiamo copiato le BLS e sugli altri un po’ i tedeschi, un po’ gli svizzeri, per finire ai paesi dell’est. Nessuna identità, come è giusto che sia, in fondo siamo italiani un coacervo di campanili slegati l’uno dall’altro.
Mamma mia come sei "severo"

esagerato!
Certo, i gusti sono gusti, per carità, ma personalmente l'XMPR è stata la livrea più anonima mai realizzata su una compagnia ferroviaria. Tutti i treni dipinti nello stesso colore, dal regionale più disparato ai più prestigiosi IC, vedere alcune mitiche motrici che hanno fatto la storia delle ferrovie ridotte a una cozzaglia di bianco/verde/blu mescolati a casaccio non è il massimo, non c'è stato un minimo di studio, solo una livrea buttata li tanto per...
Dal mio modesto punto di vista, storicamente le nostre ferrovie si sono distinte dal resto del continente per la sua varietà di colori e livreee, gli anni 80 e 90 per me sono stati indimenticabili, e sono contento che si stia ritornando a questa differenziazione per tipologia di treno, ultimanente non si capiva più niente, un parco rotabili anonimo e tutto uguale.
Tra l'altro blue e verde insieme sono pessimi, non usano mai colori simili accostati (sono architetto, qualcosa posso dire ...

), ci vuole sempre un po' di contrasto e soprattutto dei colori "caldi", invitanti. Persino le porte di accesso delle carrozze erano quasi invisibili con quel blu orribile, giusto che ora nei DTR siano ben segnalate (gialle!!), questo e positivo.
Poi sai, come detto ognuno ha giustamente i suoi gusti...
